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  • Il Mondiale dei bolliti inizia con uno spiedino [La giornata]

    In quello che rischia di essere il Mondiale dei bolliti, uno spiedino va bene. Il Brasile ha dovuto lottare per regolare la Croazia: il 3 a 1 rafforza il gran cliché del calcio, gol sbagliato gol subito. Due volte la Croazia può raddrizzare la barca, due volte viene punita. La prima da Neymar che mette gesso sulla stecca e dai venticinque metri manda il pallone a carambolare sulla faccia interna del palo. Poi, nei minuti finali, da Oscar, uno dei migliori, che ribalta in modo fulmineo l’azione fallita dei croati per una prodigiosa parata del portiere.

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  • Elogio del franco tiratore [La giornata]

    C’è un’anima ribelle, garantista, lungimirante, saggia, previdente, accorta, spregiudicata e soprattutto riformista che si nasconde tra le truppe parlamentari del Partito democratico. Che svolge una funzione di mediazione, di equilibrio e di saggezza contro le rigide e spesso scellerate decisioni delle segreterie dei partiti. E che da qualche mese a questa parte, ovvero più o meno da quando è cominciata la diciassettesima legislatura, ha dimostrato di essere in qualche modo la corrente più innovatrice e più giudiziosa del Pd.

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  • Quei 13 senatori Pd che vogliono fottere Renzi in nome dell'immobilismo politico [La giornata]

    Guarda anche la precedente puntata di Radio Elefante L'imbarazzo del bel mondo neo papista davanti all'inferno di Francesco

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  • Iraq arrangiati da solo [La giornata] ∗

    L’Amministrazione Obama respinge per ora la richiesta pressante del governo iracheno, che vorrebbe di nuovo bombardamenti aerei americani in Iraq per fermare l’avanzata dello Stato islamico. E intanto fa evacuare con tre aerei gli istruttori militari americani a nord di Baghdad, come se fosse Saigon nel 1975. L’Iran manda la Brigata Quds, le forze speciali delle Guardie della rivoluzione, a combattere con gli iracheni per riprendere Tikrit, secondo fonti del Wall Stret Journal.

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  • Volano stracci tra al Qaida e Isis [La giornata] ∗

    Gli uomini dello Stato islamico (Isis) non tollerano la confusione che i media internazionali fanno tra loro e al Qaida: credeteci, non si tratta di un vezzo. Al Qaida non ha più alcun movimento che la rappresenti in Iraq da quando, all’inizio di quest’anno, il suo leader, Ayman al Zawahiri, ha formalmente “ripudiato” l’Isis comandato da Abu Bakr al Baghdadi. Non l’ha fatto di buon grado: per mesi ha cercato di controllare la riottosità dell’Isis blandendo al Baghdadi e arrivando persino a riconoscergli il fatto di essere un erede del Profeta

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  • Troppo bello questo gran Ruffini che sbertuccia i noiosoni del cinemino [La giornata] ∗

    “Mai fidarsi della gente che non sa scherzare, che considera la felicità sospetta, che bandisce la leggerezza, che confonde l’antipatia con l’intelligenza”. Lo dice Paolo Ruffini, il trentacinquenne attore e regista livornese che due sere fa, conducendo la cerimonia di premiazione dei David di Donatello, animato dall’idea di “raggiungere con la simpatia” un pubblico più vasto di quello sognato dai cinéphile, si è ritrovato bersaglio mobile di una campagna di indignazione (e insulti) su Twitter nonché, in modo più sottile, in sala.

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  • La Costituzione creativa [La giornata] ∗

    Non passa giorno, si può dire, che la più alta magistratura della nazione, quella che interpreta la Suprema carta, non offra spunti su cui riflettere a causa delle sue decisioni che sovente travalicano il limite dell’interpretazione per passare nei territori vergini della creazione. Una schumpeteriana distruzione creatrice, si direbbe, non fosse che sul lato della distruzione tocca spesso e volentieri raccogliere macerie di buon senso e diritto naturale, mentre sul fronte della creatività non si riscontra sempre adeguata dottrina.

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  • Ghana fisso [La giornata]

    Dispiace dirlo, ma ci sono popolazioni che se vincono il Mondiale spaccano fuori tutto. Ecco il rapporto segreto da me inviato all’Onu sul rischio che alcune popolazioni esagitate in preda all’euforia demoliscano il proprio stato. Italia. Certo, la vittoria degli Azzurri comporterebbe lo sfascio di metà delle fontane di Roma e di altre città causa bagni di ubriaconi. Anche in alcuni ospedali c’è il rischio che i pazienti inizino a spaccare fuori tutto, gettando comodini e armadi nel giardino dell’ospedale, baciarsi con le infermiere e portare in trionfo il primario.

    Leggi anche Pardo Il Brasile spaesato prima del calcio d'inizio Stefanini La torcida: il filo rosso che unisce Brasile e Croazia Caremani Mondiali per le élite

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  • Il carcere preventivo genera mostri [La giornata] ∗

    Nelle cronache delle vicende giudiziarie legate all’inchiesta sulla corruzione relativa al Mose veneziano, si può leggere che la procura e i giudici delle indagini preliminari hanno “premiato” qualche indagato, concedendo gli arresti domiciliari e poi la remissione in libertà perché avevano mostrato la volontà di “collaborare”. Ad altri, invece, questi benefici sono stati negati per la ragione opposta. E’ quasi diventato un luogo comune: le misure di custodia cautelare servono per indurre gli indagati a non avvalersi del loro diritto costituzionale a non fare dichiarazioni.

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  • Ci mancava lo sciopero soft di Landini [La giornata] ∗

    La Fiom ha inaugurato lo sciopero soft. Lunedì i lavoratori della Maserati di Grugliasco, lo stabilimento del gruppo Fiat che ora opera a pieno regime, sono chiamati a incrociare le braccia per un’ora. Motivo? Protestare contro l’accordo tra l’azienda e i sindacati, i quali, Fiom esclusa, hanno stabilito che per far fronte alla sostenuta domanda del mercato si potrà lavorare, su richiesta dell’azienda, il sabato mattina con riposo a turno. Per il sindacato di Landini meglio sarebbe stato procedere con l’estensione del terzo turno, quello di notte.

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  • Il riempitivo del 13 giugno 2014 [Il riempitivo] ∗

    “Quel che è certo è che Almirante riuscì a mettersi in fila. Posizionandosi in una delle code formate da tutti quei militanti che aspettavano mesti di varcare l’enorme portone del Bottegone. Certo è che, improvvisamente, un brusio cominciò a levarsi.

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  • Vincino del 13 giugno 2014 [Vincino]

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  • La pausa caffè [Manuale di conversazione]

    Rito irrinunciabile tipicamente italiano o esempio di malcostume nazionale? Sosta innocente o attentato alla produttività? In ogni caso, finalmente, d'ora in poi potrete sproloquiare a ragion veduta sulla pausa caffè.

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  • Preghiera del 13 giugno 2014 [Preghiera] ∗

    Io leggo sia i migliori sia i peggiori, c’è da imparare da tutti, e quindi leggo Arbasino e leggo Magris. Con i “Ritratti italiani” (Adelphi) ho intenzione di andarci a letto per buona parte dell’estate, sicché se non muoio stanotte ne scriverò più avanti. Invece un articolo dello scrittore immeritatamente triestino va commentato subito. Ieri, sul Corriere, Magris ha raccontato di una sua serata in pizzeria, nella veneta Schio. Ne ho ricavato che essere un…

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  • Andrea's Version del 13 giugno 2014 [Andrea's Version] ∗

    Non tanto perché la logica fosse stringente, a questo eravamo abituati, è stato per il coraggio di esprimere all’impronta quel che pensava, che ci soffermiamo adesso su quel tweet di Gad. Recitava ieri, quel tweet: “La bandiera nera che sventola su Mosul ci dimostra quanto fu sbagliata la guerra di Bush e Blair in Iraq”. Ora, facciamo un esempio. Mai abbiamo pensato una cosa del genere. Ma seppur l’avessimo pensata, e logica o no che…

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  • Il Brasile spaesato prima del calcio d'inizio [La giornata]

    Tutto è cominciato per venti centesimi di reais (0,07 euro). L’aumento del prezzo del biglietto dell’autobus. Il Movimento Passe Libre per strada a San Paolo. Il 6 giugno del 2013. Un giovedì. 53 settimane dopo, il Brasile dà il calcio d’inizio al suo Mondiale, quello che dovrà cancellare il “Maracanazo”, il dolore sordo della sconfitta con l’Uruguay del 1950. Quello da vincere in campo con le prodezze di Neymar e David Luiz, ma soprattutto fuori, con una pace sociale complessa da ottenere quasi come il sesto titolo di campioni del mondo.

    di Pierluigi Pardo

    Leggi anche Stefanini La torcida: il filo rosso che unisce Brasile e Croazia - Pardo Immobile o no, sabato sera guarderemo ancora una volta Balo - O'Malley Finisce l'agonia pre-Mondiale, inizia quella dei telespettatori Rai

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  • La Bce loda l'Italia sulle riforme, ma avverte: "corregga il debito eccessivo" [La giornata]

    Bene l'Italia, per impegno e sforzo riformatore. La Bce nel Bollettino mensile di giugno riconosce la bontà degli interventi del governo Renzi che hanno intrapreso "una correzione sostenibile del deficit eccessivo". Lodi certo, ma anche un monito e una preoccupazione. Da un lato è necessario accelerare il "risanamento per assicurare sufficienti progressi" verso gli obiettivi di medio termine, "con la priorità di imprimere uno stabile andamento discendente al cospicuo debito in rapporto al Pil", dall'altro preoccupa la contrazione del reddito delle famiglie negli ultimi 4 anni, comunque in calo nell'ultimo periodo, soprattutto in seguito alla riduzione dell'Irpef introdotta a maggio.

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  • Renzi ha 29 voti al Consiglio europeo per stroncare Juncker [La giornata] ∗

    Con 29 voti dentro al Consiglio europeo, Matteo Renzi può stroncare la candidatura dell’ex premier lussemburghese Jean-Claude Juncker alla presidenza della Commissione, liberando così l’Unione dal rischio di essere diretta da una personalità del passato, ma aprendo un grave conflitto con i custodi dell’europeismo tradizionale. A ispirare il presidente del Consiglio italiano potrebbe essere l’ex premier britannico, Tony Blair, che dieci anni fa pose il veto alla candidatura di un altro federalista, il belga Guy Verhofstadt, per la successione a Romano Prodi alla testa dell’esecutivo comunitario.

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  • Chi pesa e chi no nella nuova cartina del Regno dem. renziano [La giornata] ∗

    I numeri, prima della tattica. Questa sera quando Matteo Renzi ritornerà dalla Cina e proverà a partecipare intorno alle 19 alla direzione del Partito democratico dovrà affrontare un’unica vera questione legata al futuro del suo Pd: cosa inventarsi per far digerire a un partito a vocazione assembleare e a vocazione collegiale l’avanzata inarrestabile di una sostanziale monarchia democratica? E insomma: come possono coesistere senza entrare in rotta di collisione il PdR (il Popolo di Renzi) e il Pda (il Partito dell’apparato)?

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  • Horror arabo per Obama [La giornata] ∗

    Ieri lo Stato islamico ha preso altre due città irachene, dopo avere conquistato tutta la parte ovest di Mosul due giorni fa. Una è Baiji, una città-raffineria che qualche anno fa era anche la sede di un’importante base militare americana. I suoi abitanti si sono svegliati e hanno scoperto che nella notte le forze di sicurezza avevano abbandonato i checkpoint e che una colonna di sessanta mezzi di guerriglieri stava facendo il suo ingresso. L’altra è Tikrit, luogo di nascita del dittatore Saddam Hussein e anche centro di potere dei clan sunniti.

    di Daniele Raineri e Paola Peduzzi

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  • L'altro successo di Renzi in Kazakhstan riguarda i nostri militari in Afghanistan [La giornata]

    Alla vigilia dell’arrivo del presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, in Kazakhstan, la Camera bassa del Parlamento kazako ha approvato il transito dei militari italiani di  rientro dalla missione in Afghanistan sul proprio territorio. L’assemblea ha ratificato l’accordo del 19 febbraio del 2013 tra il governo di Astana e quello italiano. Ora il disegno di legge sarà trasmesso al Senato kazako, riporta Tengrinews.

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  • Un Tea Party di traverso [La giornata] ∗

    Gli stregoni dei big data sanno sempre i risultati elettorali in anticipo, tranne quando l’esito è imprevedibile. “E’ molto difficile fare previsioni, specialmente quelle che riguardano il futuro”, recita il detto attribuito a Yogi Berra, molto calzante in questo caso per la pattuglia di data journalist che non ha visto arrivare la devastante sconfitta alle primarie di Eric Cantor, capogruppo della maggioranza repubblicana alla Camera eletto in un distretto della Virginia ad altissima intensità conservatrice.

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  • Venezia o cara [La giornata] ∗

    Se non ti aiuta il Consorzio Venezia nuova non sei nessuno. Mica solo tangenti e malaffare. Il Consorzio è come una propaggine dei Lavori pubblici, il cuore pulsante delle Infrastrutture e un po’ la Cassa per il Settentrione. Un universo di senso, mecenatismo e danè al quale si sono abbeverati intellettuali coi fiocchi, statisti e porci senz’ali. Se non si capisce questo, se non s’introduce nel dibattito pubblico un atomo di realismo incantatorio, se non culturalmente assolutorio, non si riuscirà mai a spiegare perché Gianni Riotta abbia affidato a Venezia nuova, nella sua veste di editore, il suo prezioso romanzo, “Ombra”, che nel 1995 l’Adnkronos definì “un attualissimo sguardo su un possibile e grottesco futuro della Serenissima”.

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  • Un ruolo di necessaria supplenza [La giornata] ∗

    Nel calderone di Carige, in cui sono tutti ladri seriali o addirittura matti, ci sono finiti pure i magistrati. Beato chi si stupisce. La procura di Torino ne ha indagati tre per rivelazione di segreti d’ufficio nell’inchiesta genovese sulle talpe che avrebbero tenuto informato il gran capo di Carige, Giovanni Berneschi, ora al gabbio per truffe e riciclaggi. Nomi non di secondo piano: alla Spezia il viceprocuratore Maurizio Caporuscio e il magistrato del lavoro Pasqualina Fortunato, a Savona il procuratore Francantonio Granero.

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  • L'imbarazzo del bel mondo neo papista davanti all'inferno di Francesco [La giornata]

    L'analisi di Giuliano Ferrara sulla catechesi di Papa Francesco nel corso dell'Udienza generale in Piazza San Pietro.

    Guarda anche la recedente puntata di Radio Elefante I sospetti del Csm su Bruti Liberati e le nostre certezze politiche - di Giuliano Ferrara

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  • Il Diavolo c’è, Caina pure. Francesco spiazza i suoi cantori laici e faciloni [La giornata] ∗

    Corrotti, schiavisti e fabbricanti d’armi e di morte sappiano che per loro “sarà difficile andare dal Signore”, ed è meglio che si rendano conto al più presto che “un giorno tutto finisce e che dovranno rendere conto a Dio”. Caina dunque li attende; l’Inferno per il gesuita Francesco è tutt’altro che vuoto, come ama ripetere chi da decenni equivoca una frase del teologo svizzero Hans Urs von Balthasar, secondo il quale “sperare nella salvezza eterna di tutti non è contrario alla fede”.

    Leggi anche Buttafuoco Caronte è fra noi - Radio Elefante di Giuliano Ferrara L'imbarazzo del bel mondo neo papista davanti all'inferno di Francesco

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  • Finisce l’agonia pre-mondiale, inizia quella dei telespettatori Rai [La giornata]

    Per non sporcarci troppo le magliette e non farci mancare la photo-opportunity con Cristo siamo rimasti in una enclave militarizzata di Rio invece di immergerci nell’amazzonica umidità di Manaus a prepararci come si deve, anche se noi alla pioggia ci siamo già abituati. Per di più Welbeck contro l’Italia non ci sarà, e il panegirico di Pirlo fatto da Hodgson mette voglia di posare la caipirinha ghiacciata per passare già prima dell’inizio a pinte di brandy tiepido e bruciante. Sognavo un inizio migliore, ma tant’è.

    Leggi anche Pardo Immobile o no, sabato sera guarderemo ancora una volta Balo

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  • Immobile o no, sabato sera guarderemo ancora una volta Balo [La giornata]

    "Why always me?”. Alla fine si torna sempre lì. A quella maglietta indossata a Old Trafford nel giorno del mitico derby vinto 6-1 contro lo United. Alla domanda che ci siamo fatti mille volte tutti (e lui di più). Già, perché sempre Mario Balotelli? In copertina (addirittura sul Time), nella buona e nella cattiva sorte, come la formula recitata a memoria prima di sposarsi. Le nozze, pure. Tanto per non farsi mancare nulla a quattro giorni dall’esordio mondiale è arrivato l’annuncio del matrimonio, ennesimo colpo di teatro, mossa massmediatica o passione irrefrenabile da comunicare al mondo ovviamente via social network, come tutti i momenti importanti e recenti della sua vita, dal riconoscimento di Pia, all’anello per Fanny.

    di Pierluigi Pardo

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  • Così Uber ha trasformato in oro l’eurosciopero dei tassisti [La giornata] ∗

    Ieri i tassisti si sono fermati in molte città europee, da Londra a Parigi, da Amburgo a Barcellona, Berlino e Milano, l’obiettivo dello sciopero è Uber, la società californiana che in pochi anni ha rivoluzionato il trasporto urbano in tutto il mondo: “A un sistema basato sulla tecnologia – aveva annunciato Sergio Ligato della Uil – noi opponiamo un contrasto basato sulla tecnologia. Attraverso i social network abbiamo stretto collegamenti con altre città per uno sciopero europeo”.

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  • Il diritto al figlio, un’enormità [La giornata] ∗

    Le motivazioni che sono alla base della sentenza di incostituzionalità del divieto di fecondazione eterologa (cioè con gameti esterni alla coppia),  rese note martedì dopo una lunga attesa, introducono un inaudito “diritto al figlio”, di cui è davvero arduo riscontrare i presupposti nella Costituzione. Eppure questo è il senso di quanto affermano i giudici della Consulta, quando scrivono che “avere figli è espressione della fondamentale libertà di autodeterminarsi” e che da ora in poi quel diritto potrà essere invocato, senza limiti, da qualsiasi coppia “assolutamente sterile o infertile”.

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  • Vendere Rai Way non fa primavera [La giornata] ∗

    Lo sciopero dimezzato del personale della Rai per il taglio di 150 milioni deciso con la spending review mette in risalto le rughe di questa azienda, povera di utili, ma ricca di personale in eccesso. Il gruppo Rai ha oltre 12 mila addetti, un fatturato di poco più di 2,5 miliardi costituito per il 63 per cento dal canone. Il taglio di 150 milioni manda in “rosso” un bilancio difficile da tenere su (nel 2013 si è chiuso con un utile simbolico di 5 milioni; per il 2014, prima di questo taglio, il pareggio si preannunciava molto stentato). Ma se pure con i contributi pubblici la Rai riesce a malapena a stare a galla, i problemi sono strutturali.

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  • Caronte è fra noi [La giornata] ∗

    Non è così facile, fare del bene e guadagnarsi il Paradiso. Il Papa progressista che non cancella gli Inferi e ne spalanca le porte ai corrotti, ai trafficanti d’armi e agli schiavisti abroga l’imbuto dell’orrido, lo svuota di ogni peccato, e ne fa una sorta di penitenziario. Il Papa non sta additando alla dannazione i corruttori, i Caino o quelli che – ancora oggi, giocando col mondo – celebrano sulla terra il dominio dell’uomo sull’uomo. Il tema è tutto nella sacralità, non nella legalità.

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  • Andrea's Version del 12 giugno 2014 [Andrea's Version] ∗

    Quindici anni di fantastiche scoperte, grazie alle ricerche sul genoma, ci hanno aiutato a capire meglio, e talora a spiegarci in modo completamente nuovo, comportamenti che prima era più difficile comprendere. Convinti che larga parte di essi derivasse dall’ambiente in cui si viveva, o dall’educazione ricevuta, sappiamo ora che non è così. Che molte delle nostre manifestazioni, come per esempio il dipendere dall’alcool, la facilità o la difficoltà di rapportarsi con gli altri, e perfino,…

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  • Il riempitivo del 12 giugno 2014 [Il riempitivo] ∗

    La trasparenza, negli atti della politica, nell’amministrazione, altro non è che il cemento dell’impostura. E’ la catena attraverso cui il sistema cataloga e controlla gli individui.

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  • Vincino del 12 giugno 2014 [Vincino]

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  • Bordin Line del 12 giugno 2014 [Bordin Line] ∗

    Avevo pensato di aver capito male o che quella di un telegiornale appena orecchiato fosse una sintesi frettolosa e almeno formalmente infedele. Così ieri mattina ho controllato sull’Ansa e sui giornali. Avevo capito bene.

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  • Preghiera del 12 giugno 2014 [Preghiera] ∗

    Santa Cecilia, patrona della musica, quaggiù c’è Dario Franceschini, patrono della cultura, che vuole elargire mezzo milione di contributo pubblico al jazz italiano e io certo non mi dirò contrario. Perché sono favorevole a tutte le Bacchelli possibili, non sono mica cattivo come Aldo Busi che i vecchi scrittori li vuole ridotti alla fame… Purché sia chiaro che di Bacchelli si tratta: il jazz non è morto ma è decrepito, e il jazz italiano è…

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  • Vincino del 12 giugno 2014 [Vincino]

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  • Innamorato Fisso del 12 giugno 2014 [Innamorato Fisso] ∗

    Inizia l’estate. Alcuni comuni iniziano a “tarare” gli autovelox a quindici chilometri all’ora su viali cittadini dove il limite di solito è di cinquanta. Motivo? Devono recuperare soldi per pagare il concerto in piazza degli Artisti (di solito comunisti) che si esibiranno in questi mesi. Allora parliamoci chiaro: se voglio andare a vedere un concerto mi scelgo quale (Backstreet Boys, Rihanna, ecc.) e mi pago il biglietto. Cosa vuol dire far pagare alla fiscalità generale…

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  • Ritratti non solo pallonari dei paesi che si giocano i Mondiali [La giornata]

    Domani alle 22 la prima partita della Coppa del Mondo. A San Paolo, stadio Corinthians, si sfideranno Brasile e Croazia.

    Leggi anche Pardo, Bonan, O’Malley, Pace e persino un giovane politico. Ecco il Foglio Mondiale e Capone Altro che Azzurri, al Mondiale è sempre Inghilterra-Argentina

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